Attività di mediazione con gli asini, trekking, onoterapia, onodidattica.

LE VIE DEGLI ASINI è un'associazione di promozione sociale che promuove attività di mediazione, trekking, onoterapia e onodidattica per privati ed enti. 

L'asino, creatura per natura docile, paziente, disponibile, è un fedele compagno di viaggio, accogliente nella sua umiltà, che induce a ritrovare dentro di ognuno di noi un ritmo più lento e rilassato, permettendoci di ri-scoprire la nostra autenticità.

L'attività di mediazione con l'asino (AMA) è una pratica che si caratterizza per essere un “complesso di tecniche di educazione e rieducazione” alla relazione, mirato ad ottenere l'integrazione di un disagio psichico, cognitivo, affettivo, relazionale, comportamentale e sociale.

Le terapie con gli animali sono terapie dell'affettività, hanno come obiettivo di riacquistare fiducia nella propria capacità di esprimere emozioni, comunicare sentimenti, instaurare rapporti.

La presenza dell’asino con le sue caratteristiche etologiche, fisiche, comportamentali e simboliche rappresenta potenzialmente un facilitatore alla relazione, un co-terapeuta.

Perchè l'asino?


Perchè è un animale curioso, interessato ad instaurare un contatto, disponibile, socievole, non ama stare solo ma cerca sempre compagnia. Non è un animale, a differenza del cavallo, che si può domare, ma richiede una continua contrattazione del rapporto che si va costruendo, inducendo l'altro a guardarsi e guardare fuori di sé. Ha una pazienza illimitata ma è necessaria la costruzione di un rapporto di fiducia. Segue i suoi ritmi interni, più che rispondere agli ordini esterni, quindi induce chi si relaziona con lui a sintonizzarsi. È possibile ottenere risposte da lui solo se lo coinvolgiamo e convinciamo. È accogliente, empatico, caldo. L'aspetto dell'asino costituisce un fattore facilitante: è uno dei pochi animali che mantiene caratteristiche morfologiche da cucciolo, che ispirano tenerezza e protezione. L'asino, quindi, è un sollecitatore di relazioni, ci chiama in causa; incontrare un asino è un'esperienza che non lascia mai indifferenti.

Dott.ssa Manola Santorum

 

 

“Propongo di capovolgere il motto olimpico più veloce, più alto, più forte,

che è un po’ l’essenza della nostra civiltà,

in più lenti, più in profondità, più dolcemente.

Con questo motto non si vince nessuna battaglia frontale,

ma forse si ha il fiato più lungo."

(A. Langer)